MAX ALMY AND TERI YARBROW 

UTOPIA (1994)

Video, color, sound, 5' 02" 

Mettendo a tema il concetto di "interattività", questo video simula il funzionamento di un videogioco che simula la coscienza sociale della California contemporanea. Lo spettatore/giocatore effettua delle scelte da un menu che presenta scenari utopici o distopici. Ma il punteggio che si ottiene è sempre lo stesso. La vittoria è una sconfitta e vice versa. Il video mostra Rachel Rosenthal nel ruolo di un presentatore di un macabro gioco interattivo opera che mette in discussione la forma stessa della performance e dei new media.

 

Playing off the notion of “interactivity”, this artwork poses itself as a video game plugged into the social consciousness of contemporary California. The viewer/player seemingly makes choices from the menu offering utopian or dystopian realities; however, the score is always the same: the winner loses, and vice-versa. The video features Rachel Rosenthal as the host of a macabre interactive game that pushes the boundaries of performance and interactive media.

 

MAX ALMY AND TERI YARBROW (U.S.A.)

Max Almy e Teri Yarbrow sono due artisti noti a livello mondiale per le loro originali sperimentazioni audiovisive che ridisegnano i confini dell'arte e della tecnologia. Le loro complesse installazioni combinano video, media interattivi, superfici assemblate, pittura, immagini di sintesi, schermi piatti e video proiezioni per creare opere ipnotizzanti. Esposti nei più importanti musei del mondo e presenti in numerosi collezioni tra cui MoMa, The Geffen Contemporary del MOCA (Los Angeles), Ars Electronica (Linz, Austria), SIGGRAPH, lo Stedelijk Museum. il Centre Georges Pompidou (Parigi), il New Museum , il Whitney e molti altri. Il duo ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi da istituzioni come gli EMMY, l'American Film Institute, il NEA e Ars Electronica. 

 

Max Almy and Teri Yarbrow are EMMY, AFI, NEA and Ars Electronica award winning internationally exhibited video and installation artists known for pushing the boundaries of art and technology. Their complex installations seamlessly combine video, interactive media, constructed surfaces, painting, digital imagery, flat screens and video projection to create dramatic, mesmerizing works. Their works have been featured in major museums, festivals, screenings and collections throughout the world including: MOMA (New York), The Geffen Contemporary at MOCA (Los Angeles), Ars Electronica (Linz, Austria), SIGGRAPH, the Stedelijk Museum, the Centre Georges Pompidou (Paris), the New Museum, the Whitney and many more.